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Monday, 1 June 2026

Ammiragliato Open Day

June 1st is my birthday, but it is also the date chosen as the official birth day of the Star Trek Italian Club in 1986. Ans yes! that's a coincidence - I was not a member of the club (I didn't even know it existed) in 1986, and nobody from the club knew me at the time. 

On this day I decided to skip my birthday (as I always do, but I don't mind) and celebrate STIC's anniversary - 40 years of history of trekkers in Italy - with an "oper day" of my house, which for more than 30 years has been the heart of this community of fans.

I have prepared lots of things to show, I built a small shelving unit to display some of those objects and I invited friends to come with posts on Facebook and Telegram (the two social media I use the most).

We met late in the morning, had a quick tour, went to lunch in a nearby pizzeria and then we started to dwelve into some historic documents and stuff.

I won't say or show you here any of the stuff, because... you have to come next time. Yes, there will be a next time, and a next and a next. Hopefully I'll be able to put things on display in a better way every time, although it will never be the "museum" I would like to create.

In the meanwhile I heartfully thank who's come to celebrate this time: Giuseppina, Loris, Diego and Anna (with me in the photo) - it's been a pleasure and a honour to welcome you at the "Ammiragliato"!


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Il 1° giugno è il mio compleanno, ma è anche la data scelta come data di nascita ufficiale dello Star Trek Italian Club nel 1986. E sì, è una coincidenza: non ero iscritta al club (non sapevo nemmeno che esistesse) nel 1986, e nessuno del club mi conosceva all'epoca.

In questo giorno ho deciso di non festeggiare il mio compleanno (come faccio sempre, ma non mi dispiace) e celebrare l'anniversario dello STIC - 40 anni di storia dei trekker in Italia - con un "open day" a casa mia, che da oltre 30 anni è il cuore pulsante di questa comunità di fan.

Ho preparato un sacco di cose da mostrare, ho costruito una piccola scaffalatura per esporre alcuni di questi oggetti e ho invitato gli amici a partecipare tramite post su Facebook e Telegram (i due social media che uso di più).

Ci siamo incontrati a tarda mattinata, abbiamo fatto un breve giro, siamo andati a pranzo in una pizzeria lì vicino e poi abbiamo iniziato a immergerci in alcuni documenti storici e altro materiale. Non vi dirò né vi mostrerò nulla qui, perché... dovete venire la prossima volta. Sì, ci sarà una prossima volta, e un'altra ancora. Spero di riuscire a esporre le cose in modo migliore ogni volta, anche se non sarà mai il "museo" che vorrei creare.

Nel frattempo ringrazio di cuore chi è venuto a festeggiare questa volta: Giuseppina, Loris, Diego e Anna (con me nella foto); è stato un piacere e un onore accogliervi all'"Ammiragliato"! 

  

Saturday, 2 May 2026

 

Diario personale, data stellare 12604.10 (10 aprile 2026, ventunesimo secolo)

Ho incontrato l'equipaggio, durante la riunione sul ponte di ricreazione. E questo è quello che ho detto loro.

Mi dovete scusare se l'anno scorso ho promesso cose che non sono riuscita a fare. Il mio slogan elettorale, se ve lo ricordate era "trasparenza" e vi avevo promesso di condividere ogni cosa.
 
Trasparenza per far conoscere ai Soci quello che il Ponte di Comando fa, ma non abbiamo fatto riunioni, abbiamo chattato su Messenger prendendo decisioni, ma mai verbalizzandole. Anche se ho scritto un paio di post nel mio blog accennando alla mia esperienza nel Consiglio Direttivo, non ho potuto essere trasparente con voi su quello che abbiamo deciso: io salvo regolarmente le chat di Messenger, ma non penso di poterle divulgare perché non sono verbali, sono cose private.
 
Mi scuso anche perché avevo detto che, pur rispettando la maggioranza su una decisione in cui io ero in minoranza, se avessi pensato che la decisione doveva essere rivista, l'avrei portata all'Assemblea. L'ho fatto con l'invito alla SFU poi alla fine è andata com’è andata. Se mi troverò di nuovo in minoranza penso che non ve lo farò sapere, perché tanto non ha seguito, quindi scusatemi tanto per questo.
 
Scusate anche perché, nella mia idea, non avreste dovuto pagare per essere qui. Avevo proposto di pagare di tasca mia l'assicurazione supplettiva necessaria per far entrare gratis chiunque, ma alla fine sono stata in minoranza, quindi vedi sopra.
 
Scusate se non sono riuscita neppure ad essere la voce di quei Soci che non riescono (per miriadi di motivi) a partecipare di persona alle Assemblee e avrebbero cose da dire, non soltanto i voti. In realtà le persone che mi hanno chiesto come andavano le "riunioni" le conto sulle dita delle mani, e nessuno mi ha fatto proposte di cui farmi portavoce, quindi forse è una pippa mia mentale.
 
Ultima cosa... tra due anni, quando ci saranno le prossime elezioni, il primo che mi dice che non vuole entrare nel PdC perché c'è troppo impegno, gli do un calcione virtuale nel di dietro, perché l'unico "impegno" che io ho avuto come PdC  è stato partecipare a una chat su Messenger. Penso che la maggior parte di voi passi più tempo a dire "buongiorno e buon caffè".


Computer, fine registrazione. Archivia definitivamente tutti i file relativi.

Friday, 10 October 2025

10 ottobre 2025, XXI secolo - Octorber 10th, 2025, 21st century

 


Diario personale, data stellare 12510.10 (10 ottobre 2025, ventunesimo secolo)

Continuo a non capire come può funzionare un gruppo di ufficiali al comando senza che si faccia alcun incontro faccia a faccia, ma evidentemente sulla nave ora funziona così. Io continuo ad archiviare i messaggi che ci scambiamo tramite DiPAD, ma non so se al Comando di Flotta accetteranno rapporti del genere.

Oggi mi sono davvero intristita. Avevamo ricevuto degli ordini, dal Comando di Flotta, sul comportamento da tenere in caso di primo o secondo contatto con altre navi e altri gruppi di esplorazione, e oggi sono stati del tutto disattesi. Ne ho chiesto la ragione, ma solo un mio collega si è degnato di rispondermi, e con una giustificazione che francamente non capisco. Certo, la discrezionalità di noi ufficiali al comando è sempre dovuta in qualsiasi circostanza, ma gli ordini erano chiari: effettuare un contatto, esplorare! E non c'erano ostacoli per non ottemperare a tale direttiva.
Ho deciso che non seguirò le decisioni prese dal gruppo nella sua totalità: questa esplorazione è troppo importante per me e il Comando di Flotta sembrava essere d'accordo (almeno a giudicare dalle sue direttive). Scenderò da sola, a portare alto il nome della nostra nave. 
Per fortuna tra i miei colleghi ufficiali superiori almeno con uno riesco a parlare e a condividere gli intenti del Comando. Ma siamo solo in due, in un gruppo di sette...

Poi c'è un'altra cosa... Ci saranno dei festeggiamenti, fra qualche mese, e la nostra nave è tra quelle che dovrà organizzare una parte degli eventi... ma tra gli ufficiali al comando non se ne parla. L'organizzazione generale viene fatta da un'altra nave, certo, ma per gli eventi che riguardano NOI non dovremmo avere un minimo di operatività decisionale? Sembra che lasciamo fare tutto agli altri e noi ci metteremo solo il nome, come se non ci riguardasse...

Le perplessità aumentano, la frustrazione anche. Ma credo che stare nei ponti bassi per qualche anno abbia generato in me una sorta di ribellione: farò quel che reputo giusto, e se ne dovrò pagare le conseguenze... che sia!

Computer, fine registrazione. Archivia con la precedente.

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Personal log, stardate 12510.10 (October 10, 2025, twenty-first century)

I still don't understand how a group of commanding officers can function without any face-to-face meetings, but evidently that's how things work on the ship now. I'm still archiving the messages we exchange on our PADDs, but I don't know if Starfleet Command will accept reports like that.

Today I was truly saddened. We had received orders from Starfleet Command regarding how to behave in the event of first or second contacts with other ships and exploration groups, and today they were completely disregarded. I asked why, but only one of my fellow officers deigned to answer me, and with a justification I frankly don't understand. Of course, we commanding officers always have discretion in any circumstance, but the orders were clear: make contact, explore! And there were no obstacles to not complying with this directive.
I've decided not to follow the decisions made by the group as a whole: this exploration is too important to me, and Starfleet Command seemed to agree (at least judging by its directives). I'll beam down alone, to uphold the name of our ship.
Luckily, among my fellow senior officers, I can speak to at least one who shares the Command's intentions. But there are only two of us in a group of seven...

Then there's something else... There will be celebrations in a few months, and our ship is among those that will have to organize some of the events... but among the commanding officers, there's no mention of it. Sure, the general organization is handled by another ship, but shouldn't we have some degree of operational decision-making power for OUR events? It seems like we're leaving everything to others and we'll just put our name on it, as if it doesn't concern us...

The doubts are growing, and so is the frustration. But I think that staying on the lower decks for a few years has changed me into someone more rebellious: I'll do what I think is right, and if I have to pay the consequences... so be it!

Computer, end recording. Archive it with the previous one

Thursday, 18 September 2025

18 settembre 2025, XXI secolo - September 18th, 2025, 21st century

 Diario personale, data stellare 12509.18

 Sono passati ormai diversi mesi da quando sono stata promossa a ufficiale di plancia, ma ancora continuo ad essere un po' perplessa: dopo tanti anni passati sui ponti bassi, il ricordo di quello che facevo quando ero tra gli ufficiali superiori si è sbiadito. 

Il capitano e il primo ufficiale ancora non hanno indetto alcun meeting in sala riunioni e non abbiamo quindi potuto procedere a uno zoom su proposte, procedure o problemi della nave.
Ognuno di noi ha il suo posto assegnato e dalle nostre rispettive consolle possiamo dialogare via messaggio su tutte le decisioni da prendere, ma anche questo mi rende perplessa: nessuno mi ha detto quale sia in realtà il mio compito, perché continuo a fare ciò che facevo quando ero sui ponti bassi senza soluzione di continuità.

Il lavoro di archiviazione dei messaggi che ci scambiamo continua, comunque, perché almeno da questo punto di vista voglio essere sicura di avere un riferimento per cercare tutte le decisioni prese: mi basta la mia personale incertezza emotiva, non voglio averne altre!

La lunga missione sul pianeta BB1 è stata un misto di piacevolezza (la sabbia, il mare...) e ostacoli (non sono mai stata brava con la diplomazia!), ma ora che è quasi finita tornare alle mansioni a bordo lo sento più difficile di quel che pensavo. E poi c'è un'altra cosa...
Speravo di poter essere un tramite tra l'equipaggio e gli ufficiali di plancia, ma nessuno dei miei colleghi ufficiali mi ha fatto richieste, o proposte... e non so come interpretare questo fatto.

Computer... fine registrazione... per ora.

 

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Personal log, stardate 12509.18

It's been several months since I was promoted to bridge officer, but I'm still a bit perplexed: after so many years spent on the lower decks, the memory of what I did when I was a senior officer has faded.

The captain and the first officer haven't yet called any meets in the conference room, so we haven't been able to zoom in on proposals, procedures, or ship issues.
Each of us has our own assigned post, and from our respective consoles we can exchange messages about all the decisions to be made, but this also leaves me perplexed: no one has told me what my actual job is, because I continue to do what I did when I was on the lower decks.

I keep archiving all the messages we exchange, however, because at least with this archive I can have a reference document where to search for all the decisions made: my personal emotional uncertainty is enough for me; I don't want any more!

The long mission on planet BB1 was a mix of pleasure (the sand, the sea...) and obstacles (I've never been a good diplomat!), but now that it's almost over, returning to my duties on board is more difficult than I thought. And then there's something else...
I hoped to be a liaison between the crew and the bridge officers, but none of my fellow officers have made any requests or suggestions... and I don't know how to interpret this.

Computer... end recording... for now. 

Thursday, 19 May 2022

Star Trek Picard review for my Italian friends

Stanotte non ho dormito! L'ansia di mamma grave in ospedale e il non poter andare alla STICCON mi ha tenuto sveglia... E così ho guardato Picard, tutti i dieci episodi della stagione 2, di seguito.

Commento breve... Meh!

Commento lungo... Mettetevi comodi. Molto comodi!

Non voglio prendere in considerazione alcune piccole incongruenze che sono abbastanza tipiche di molte serie TV e che quindi non considero veri e propri punti negativi.
Un esempio su tutti: se Picard sapeva di corridoi sotto casa sua che portavano a oltre i campi, perché ha atteso che i "droni Borg" sparassero addosso a tutti per così tanto tempo, costringendoli a separarsi? Poteva semplicemente fiondarsi subito nei sotterranei: Rios non sarebbe stato ferito e Sette e Raffi non si sarebbero separate dal gruppo.
Ma, ripeto, sono espedienti narrativi abbastanza comuni, anche se illogici. E mi son piaciute le scene d'azione!

Decido anche di non considerare negative alcune cose poco chiare che metto alla pari di tantissimi altri YATI della saga.
Ad esempio... Wesley è stato scelto tra i Viaggiatori per il suo incredibile talento nella comprensione e manipolazione dello spazio tempo, ma Kore che ha fatto per meritarsi l'arruolamento? Non credo sia perché è riuscita a scappare di casa scalza e poco dopo a trovarsi nuovi vestiti, nuove scarpe e uno zainetto (nel XXIV secolo non si usano soldi quindi glieli avranno regalati)! E non credo neppure che sia perché ha sopportato i pipponi di papà Soong o il suo inganno. Insomma... Perché diventa una viaggiatrice? Ce lo dovremo inventare noi fan, e come in molti altri casi, in fondo non mi dispiace farlo!

Ci sono fondamentalmente tre elementi che non mi hanno fatto godere la serie.

Il primo è che ho trovato estremamente difficile,se non impossibile, sospendere la mia incredulità nei confronti dei personaggi principali. Al contrario della prima stagione (in cui i personaggi non mi piacevano) qui non sono riuscita a vederli. Vedevo gli attori che facevano un ottimo lavoro nel recitare, ma dei personaggi neanche l'ombra. In ogni scena immaginavo il set, le indicazioni dei registi, i tecnici intorno agli attori... ma niente che mi facesse immergere nella finzione. Ho apprezzato moltissimo gli episodi come fossi stata continuamente dietro le quinte, godendo della professionalità e delle capacità di un cast e un crew eccelsi. Ma ho visto Stewart e De Lancie, non Picard e Q!
Forse è perché la storia generale non mi ha convinto, o perché c'erano troppi omaggi e citazioni a distrarmi dalla narrazione o anche per via dei lunghissimi pipponi morali che allungavano il brodo della narrazione. Non so.
La stessa sensazione me la dà vedere Star Trek V o La nemesi (di cui apprezzo il gran lavoro, ma meno la storia), ma è la prima volta che mi succede con una serie TV di Star Trek.

Il secondo elemento che mi ha dato fastidio è stata la caratterizzazione dei personaggi di contorno, secondo me molto "macchiette" e poco reali.
Insomma... un agente dell'FBI che ha visto gli alieni e li cerca per il resto della vita mi poteva andar bene ai tempi di X Files, ma non nel 2024! Bella la sua storia, e bravo Karnes, ma oltre che già visto è stato proprio bidimensionale e prevedibile per me.

E arriviamo alla nota dolente, il vero fattore che mi ha "distrutto" il piacere di vedere la serie: Renée Picard.
Non perché sia l'antenata di Picard o perché sia il fulcro di tutta la vicenda, ma perché non è assolutamente credibile come astronauta.
Chi ha seguito e segue come me le missioni spaziali di oggi (2022! Solo due anni prima delle vicende di Picard stagione 2, anche se in una Terra altrrnativa) non può accettare che un'astronauta si comporti come Renée. A prescindere dal fatto che si tratti di un universo alternativo, l'addestramento di un'astronauta dura anni e non è solo tecnico. Ho trovato inverosimile (e quindi non credibile) che con le continue valutazioni psicologiche che gli astronauti hanno, Renée sia arrivata al giorno del lancio con quella depressione, quegli sbalzi di umore e quei dubbi... e sia ancora parte dell'equipaggio!
E parlando del giorno del lancio... Massì, gettiamo via i giorni di isolamento della quarantena degli astronauti rendendo gli astronauti stessi accessibili a chiunque a poche ore dal lancio (e giustifichiamo la cosa facendo dire a Tallin che è lei a presentarsi lì proprio perché Maya "non si sentiva bene ed era meglio non rischiare")!
E infine (ci sarebbe altro da dire sulla questione, ma non voglio esagerare)... Se anche Renée avesse rinunciato a partire, ci sarebbe stato l'equipaggio di riserva pronto: la missione NON sarebbe stata annullata! O forse in quella Terra alternativa son diventati così idioti da non prevederlo?
Insomma... non solo gli autori non seguono le missioni spaziali vere (possibile!), ma non hanno neppure chiesto consulenze di esperti (André Bormanis, dove sei?)... e a quanto pare non hanno neppure mai visto "Apollo 13"!

A questo punto sento già chi mi farà notare che si tratta, come ho detto, di un 2024 alternativo e che Star Trek è fantascienza e non scienza vera, e avete ragione! Ma a me ha dato lo stesso molto fastidio, perché in quella Terra alternativa così tante altre cose erano identiche a quelle del nostro tempo (ho apprezzato moltissimo i "commenti" sulla violenza della polizia, sull'immigrazione...) che "cadere" proprio sulla credibilità di quello che è il fulcro della vicenda è stato come scivolare sulla buccia di banana e far finta di niente.

Concludo dicendo che Star Trek Picard non è, per me, Star Trek al suo meglio, anzi. Rientra di diritto nella mia personale lista di quelle storie che non rivedo perché non mi piacciono. Ce ne sono molte nella saga, peccato però che in questo caso si tratti di un'intera stagione. E anzi, considerando che anche la stagione 1 di Picard rientra in quella lista, si tratta di un'intera serie!

Peccato.